L'illuminismo è morto, l'illuminismo è vivo

Perchè non possiamo non dirci complottisti

Il ritiro dei lotti di vaccino Astrazeneca in Europa, provocato da tutta una serie di problematiche relativamente ai quali andrà fatta chiarezza, potrebbe disvelare il misero fallimento di un sistema che per inseguire a tutta velocità la soluzione del problema rischia di crearne altri a catena.

"La ricerca preliminare di un vaccino può richiedere tra i due e i cinque anni ... mentre per lo sviluppo completo e la messa in commercio di un vaccino di cui sia totale la sicurezza sulla sua efficacia e sulla sua sicurezza, possono servire anche 10 anni." ( Fonte: Humanitas San Pio X - 25 novembre 2020 )

Perché tutta questa fretta di portare sul mercato prodotti che, oggettivamente, non hanno seguito un regolare percorso di sperimentazione? Per superare il prima possibile la pandemia, dirà qualcuno .... o forse per soddisfare le pressioni delle case farmaceutiche, dirà qualcun altro.

Perché a parità di deficit tra i vari vaccini in questione ( Moderna, Pfitzer, Astrazeneca ), la scure dei media si è abbattuta principalmente solo sul vaccino anglo - svedese? Forse per eliminare dal mercato un concorrente scomodo che vende vaccini a prezzi più contenuti rispetto agli altri due? O forse per l'esigenza geopolitica di punire l'indisciplinata Inghilterra della Brexit?

Io, naturalmente non ho risposte esaustive ma il dubbio, da sempre, alimenta la ragione, così come i "perché" accrescono la nostra consapevolezza di uomini.

Intere generazioni sono cresciute abbeverando le loro coscienze alla fonte rassicurante dell'infallibilità della scienza.

Eppure, oggi, possiamo quasi affermare che la vocazione illuminista di cui ci nutriamo da secoli è morta.

L'illuminismo è morto non perché sia venuto meno il primato della ragione ma, molto più semplicemente, perché abbiamo imparato che il logos ha la costante abitudine di piegarsi alle esigenze del dio mercato e alle sirene di interessi superiori.

Molto più semplicemente, non ci fidiamo più!

La libertà è l'ancella prediletta del raziocinio e chi, oggi, ha la responsabilità di porre la scienza al servizio dell'uomo, probabilmente non è libero.

Io non sono complottista perché ho smesso di credere nei benefici della ricerca e del progresso ma, molto più semplicemente, sono complottista perché non mi fido di Voi uomini di scienza, perché Voi, nella maggior parte dei casi, siete fallaci, prezzolati, corruttibili.

Sono complottista, inoltre, a maggior ragione, perché non accetto l'attuale assetto di interessi in cui l'uomo è servo silente della scienza e la scienza è schiava ossequiosa del mercato ma credo, al contrario, ancora nella potenza della ragione e della ricerca quando queste ultime sono orientate all'etica, al bene, alla centralità dell'essere umano".

L'uomo sacrificato sull'altare del dio denaro è il principale complotto e, questa asserzione non potrà avere smentita da nessuno di Voi.

La via da seguire è una soltanto: è la via di un nuovo illuminismo in cui la logica e il ragionamento tornino ad essere al servizio dell'uomo e non dell'interesse economico.

L'illuminismo è morto, l'illuminismo è vivo.

Area Sovranista - Montorio al Vomano - TE
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